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Informazioni su come comporre un papiro di laurea

La lettura del papiro di laurea è una tradizione irrinunciabile che si compie al termine della cerimonia di laurea in molte università del Nord Italia. Rappresenta una sorta di rito di passaggio tra la vita spensierata da studente e l'ingresso nel mondo del lavoro.

Lettura di un papiro di laurea

Il neolaureato viene portato in un luogo vicino alla facoltà, dove i suoi amici e parenti hanno preventivamente appeso ad una parete (o a una qualsiasi superficie verticale) il suo papiro di laurea. Il malcapitato, dopo essere stato insultato, denudato, sporcato e travestito in modo imbarazzante, è costretto a leggerlo ad alta voce, mentre è circondato da tutti gli invitati alla laurea, che continuano a fargliene di tutti i colori e lo costringono a bere vino (o qualcosa di alcolico, meglio se di scarsa qualità) ogni volta che il poveretto sbaglia a leggere qualche parola, perde il segno, o si ribella ai propri aguzzini.

A questo punto i meno esperti si chiederanno:"Ma cosa c'è scritto su questo papiro di laurea?".

Il papiro di laurea è un testo sarcastico, in rima e spesso in dialetto, che riassume la vita e la personalità del neolaureato, ovviamente mettendone in risalto gli aspetti più grotteschi ed umilianti. Lo scopo è quello di divertirsi a prendere in giro la vittima, facendola scendere dal piedistallo su cui il titolo di "dottore" l'ha messa.

Al centro del papiro di laurea di solito troneggia una caricatura del neolaureato, che può essere accompagnata o sostituita da alcune foto imbarazzanti che lo ritraggono.

Informazioni tecniche

  • Dimensioni: un papiro di laurea solitamente misura 100 cm X 70 cm, oppure 110 cm X 80 cm;
  • Carattere (font): non c'è uno standard. Di solito le intestazioni sono scritte con un carattere "decorato" (cioé non comune), mentre il testo è scritto con un carattere più standard (ad es. Arial, Comic Sans, Century Gothic, ...);
  • Intestazione: sull'intestazione solitamente compaiono obbligatoriamente:
    • la denominazione dell'università (ad es. "Università degli studi di Padova");
    • il nome del neolaureato;
    • la denominazione della laurea (ad es. "Dottore in Scienze della Comunicazione").
    Altri componenti opzionali:
    • il logo dell'università;
    • il voto di laurea (da aggiungere a mano subito dopo la proclamazione);
    • sfottò a piacere (ad es. "dopo soli 10 anni di studio matto e disperatissimo...").
  • Testo: come detto in precedenza, il testo deve essere in rima (baciata o alternata), e può essere scritto nel dialetto del neolaureato. Al termine del testo vero e proprio tradizionalmente vengono inserite due sezioni:
    • Frasi celebri (o frasi famose): in questa sezione vengono inseriti i modi di dire o le esclamazioni che il neolaureato ripete con maggior frequenza, oppure frasi pronunciate da lui e passate alla storia per qualche motivo;
    • Ringraziamenti (o "Si ringraziano"): in questa sezione vengono inseriti i ringraziamenti a tutte le persone che hanno contribuito alla stesura del papiro di laurea, alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che in qualche modo hanno fatto parte della vita del neolaureato, seguiti rigorosamente dalla motivazione, che ovviamente deve essere scherzosa e sarcastica (ad es. "Si ringrazia l'ex fidanzato per non aver ucciso Maria quando lei l'ha lasciato"). Si possono ringraziare anche animali od oggetti, qualora ci sia una valida motivazione (ad es. "Si ringrazia il pitbull che ha morso Marco alla festa di Giuseppe").
    Opzionalmente può essere inserita anche una terza sezione:
    • "Se ne fregano": in questa sezione vengono inserite tutte le persone che il neolaureato vorrebbe essere presenti ma invece per diversi motivi non lo sono (solitamente ex fidanzati), oppure persone che non sono in buoni rapporti con lui, senza dimenticare i professori più detestati.
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